NAPOLI E PROVINCIA NEWS Clementino: “Io, sotto inchiesta per una canzone, ma non inneggio alla droga”

Il cantante parla dopo il concerto di Nocera Inferiore. Il caso è finito in Procura

Clementino: “Io, sotto inchiesta per una canzone, ma non inneggio alla droga”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Procura della Repubblica di Nocera Inferiore indaga sul concerto di Clementino in piazza Diaz. Nel mirino le frasi con le quali il rapper di Nola, 37 anni, mercoledì sera, davanti a più di 10mila persone, ha inneggiato alla marijuana: “Guagliù vi benedico in nome della canna”. Secondo gli agenti del commissariato di polizia di Nocera Inferiore la frase pronunciata dal popolarissimo cantante, al secolo Clemente Maccaro che l’anno scorso ha annunciato di essersi liberato dalla schiavitù della cocaina, è stata accompagnata dal lancio di gadget con filtri e cartine e un grande spinello. Per tutto questo il sindaco di Nocera, Manlio Torquato, ha deciso di sospendere il cachet all’artista.Almeno fino alla verifica della magistratura.

Clementino perché ha inneggiato alla marijuana dal palco ?
“Non ho inneggiato proprio a nulla: c’è una mia canzone che inizia così. E lo spinello di due metri che avrei fumato sul palco era di polistirolo. Era un gioco…”.
E i gadget con i filtri e le cartine lanciati al pubblico?
“I gadget? Siamo al paradosso. Si tratta di portachiavi con le mie canzoni, ci sono io vestito da Pulcinella o da San Gennaro in versione cartone animato, ne ho tanti a casa, ho montagne di scatole: la Digos può venire a controllare in qualsiasi momento. Alcuni di questi gadget sono verdi, quindi chissà cosa hanno pensato… Non ho distribuito assolutamente mai filtri, canne e marijuana dal palco. Ma come tutti i rapper, io sono da sempre a favore alla legalizzazione delle droghe leggere. Sono anni infatti che mi batto contro le mafie che fanno profitti sulle droghe e sulla Terra dei Fuochi. Quando hanno bruciato Città della Scienza ci ho girato il video di “‘O Vient”, ho scritto “Pianoforte a vela” e altre canzoni contro la criminalità.
Perché se la prendono con gli artisti invece di combattere i veri criminali che inguaino la nostra società?”.
Ma secondo lei per combattere la gestione del traffico delle droghe della camorra è utile lanciare messaggi dai concerti ad un pubblico composto anche da tanti minorenni?
“E allora dovrebbero processare le canzoni di tutti noi rapper italiani. Sono vent’anni che faccio canzoni come “Joint”, se ne sono accorti ora… io continuerò a registrare la mia musica. Tutti noi rapper nelle nostre canzoni parliamo di legalizzazione delle marijuana. “Maria Salvador” di J-Ax è sei volte disco di platino. E allora Fabri Fibra, Salmo, Marrakesh, Rocco Hunt?
Dovrebbero indagare tutte le canzoni di Bob Marley, Snoop Dogg e Manu Chao. Non so cosa sia successo e perché si sono voluti scatenare contro di me.
Invece di trovare i criminali, se la prendono con me che sono uno che fa anche attività sociali, mi sono vestito da Babbo Natale per andare a fare gli auguri ai piccoli pazienti del Santobono”.
Parla come se si sentisse vittima di un attacco personale…
“Io nella vita sono sempre stato uno “peace & love”, anzi ho sempre lottato contro la cocaina che mi ha perseguitato per anni, sono stato in comunità, perché adesso mi puntano il dito contro? Sto iniziando a pensare che evidentemente potrebbe trattarsi anche di un attacco politico degli avversari del sindaco per creare problemi al Comune. Forse a qualcuno ha dato fastidio che al mio concerto di mercoledì sera ci fossero, pare, quasi ventimila persone, un evento quasi senza precedenti per Nocera. E magari gli avversari hanno tirato fuori questa fake news”.

Ma il sindaco Manlio Torquato ha annunciato che sospenderà il cachet previsto per lei fino alla verifica dei fatti. Lei intanto, al centro di tutto questo caso, cosa pensa di fare ora?
“Sto consultando i miei avvocati.Anche per capire se ci siano gli estremi per una querela, io non ho fatto niente, lo ripeto. E allora perché la mia immagine finita così su tutti i giornali e i siti internet deve essere rovinata?”.
LA REPUBBLICA

Miki Pappacoda

Giornalista pubblicista blogger lavoro nel campo dell'informazione dal 2010 iniziando con Positanonews e con il mio giornale Vettica di Amalfi Online

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