ISCHIA E PROCIDA NEWS La nostra sicurezza affidata al test rapido. Come nel caso di Villa Mercede!

46, il numero della presa in giro all’isola. I colpevoli? I sindaci, l’ASL e la Regione. La storia li condanna: 31 positivi e 5 decessi non ci hanno insegnato che i test rapidi non servono a nulla. Ma li usiamo, ancora, come un filtro. Al “decesso 1” di Villa Mercede ne erano stati fatti 2. Tutti e 2 negativi! Sindaci fratacchioni, con gli occhiali color pannolino di bimbo, personaggetti e da prendere con il lanciafiamme. Se De Luca non fosse in campagna elettorale e non avrebbe colto la possibilità di marciarci ancora un po’, avrebbe usato i suoi più famosi “detti” per i nostri primi cittadini. Eppure, però, non è così. Oggi, con la sfiducia che supera il 100%, non possiamo far altro che interrogarci sulla bontà dell’ultima ordinanza emessa dal governatore della Campania, la numero 46 che disciplina l’accesso alle isole.
Un’ordinanza che, se per Capri e Procida potrebbe avere anche un senso, per Ischia non lo ha. E non è una questione numeri, ma di realtà, di storia e di fatti.
Fino a domenica prossima, infatti, hanno deciso, per legge, che chi viene da fuori regione o dall’estero non può imbarcarsi sull’aliscafo. Snav, Alilauro e Caremar devono perdere clienti per ordinanza. Il motivo? Non si capisce!

Ma andiamo avanti. Da oggi e non da ieri (e le foto di Franco Trani raccontano i fatti di ieri alle 18.00), gli ischitani che vogliono far rientro al proprio domicilio sulla nostra isola (tanti sono tornati anche nei giorni scorsi!) dovranno seguire le istruzioni dell’ordinanza.
Ovvero: obbligo per i viaggiatori di imbarcarsi unicamente con traghetti di linea e dalle sole stazioni di Napoli Porto di Massa e Pozzuoli; obbligo della prenotazione online; obbligo di presentarsi all’imbarco almeno un’ora prima della partenza, per consentire i controlli; obbligo per tutti i viaggiatori di sottoporsi alla rilevazione della temperatura corporea ed al test rapido Covid-19; divieto di imbarco per i viaggiatori che presentano una temperatura corporea pari o superiore a 37,5°C; divieto temporaneo di imbarco per i viaggiatori che risultano positivi al test rapido Covid-19, con disposizione della sorveglianza fiduciaria, in attesa dell’esito del tampone molecolare nasofaringeo.

Per i campani, invece, regge il divieto di raggiungere le isole con mezzi privati da diporto, tenuto conto dell’esigenza di controllare gli sbarchi; obbligo per i viaggiatori di imbarcarsi unicamente con traghetti e aliscafi di linea dalle stazioni di Napoli Porto di Massa, Napoli Beverello, Pozzuoli, Castellamare di Stabia e Sorrento; obbligo di presentarsi all’imbarco almeno un’ora prima della partenza, per consentire i controlli; obbligo per tutti i viaggiatori di sottoporsi alla rilevazione della temperatura corporea e, in caso di temperatura pari o superiore a 37,5°C, a test rapido Covid-19; divieto di imbarco per i viaggiatori che presentano una temperatura corporea pari o superiore a 37,5°C; divieto temporaneo di imbarco per i viaggiatori che risultano positivi al test rapido Covid-19, con disposizione della sorveglianza fiduciaria, in attesa dell’esito del tampone molecolare nasofaringeo”
Ci sentiamo sicuri, vero? Eppure, vorrei capire la ratio di queste misure alla luce della storia che abbiamo vissuto. Tutto questo serve davvero ad un controllo del contagio? Tutto questo, davvero serve a darci fiducia? La storia dice no!
Eccola in breve.

Una donna anziana di Ischia, molto malata, di Lacco Ameno, il 20 marzo sceglie di tornare a vivere presso la RSA di Villa Mercede. Il 31 marzo, la donna, viene trasportata con l’ambulanza all’ospedale Rizzoli e poi trasferita lo stesso giorno all’Ospedale La Schiana di Pozzuoli dove resta ricoverata fino al 6 aprile presso il reparto di medicina. Il 6 aprile rientra con un’autoambulanza privata presso la RSA Villa Mercede.
Il 6 aprile, la donna viene sottoposta a test rapido con risultato negativo. Risultato uguale per tutti i dipendenti di Villa Mercede. L’11 aprile viene ricoverata al Rizzoli dove le viene eseguito un altro test rapido “negativo” e il 13 aprile muore.
Nonostante due test rapidi negativi avremo 6 positivi il 14 aprile, 1 positivo il 15 aprile (post mortem), 2 positivi il 18 aprile, 3 positivi il 19 aprile, 1 positivo il 20 aprile, 1 decesso il 21 aprile, 15 positivi il 22 aprile, 1 positivo il 23 aprile, 1 positivo il 24 aprile, 2 positivi il 25 aprile, 2 positivi il 30 aprile, 2 decessi il 3 maggio, 1 decesso il 4 maggio.

Allora, con questa storia che porta sulla coscienza 5 morti, possiamo ancora pensare che gli “altri” sono causa del contagio? Con oltre 600 sbarchi al giorno in media, possiamo ancora pensare che il test rapido sia il filtro sul quale assicurare la nostra salute e la nostra sicurezza? Come visto: è inutile! Ma veniamo ai nostri. Mentre Capri scrive che questa scelta è un “un passo avanti importantissimo per la nostra sicurezza sanitaria che pone le basi per richiedere procedure sanitarie anche più ampie per i turisti che vorranno venire a Capri per mantenere “il Sistema Capri” sicuro”, noi taciamo. La rabbia più grande è la consapevolezza che i nostri sindaci hanno immolato la credibilità turistica sui mercati nazionali della nostra isola (anche dopo le parole di De Luca da Fazio) sull’altare della propaganda del governatore De Luca. Chiudere le isole, per 6 giorni, ai cittadini isolani che rientrano presso le proprie abitazioni è solo un argomento che può interessare alla propaganda politica di De Luca, non certo alla nostra sicurezza. Le file agli sbarchi di ieri ci raccontano proprio questa assurda scelta. Possibile che non impariamo mai nulla dalla nostra storia. Possibile che 5 morti non ci hanno insegnato che queste sparate si chiusura non servono a nulla? Con questi, purtroppo, siamo senza speranza!
Gaetano Di Meglio | IL DISPARI

Miki Pappacoda

Giornalista pubblicista blogger lavoro nel campo dell'informazione dal 2010 iniziando con Positanonews e con il mio giornale Vettica di Amalfi Online

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: