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NEWS ITALIA E DAL MONDO Coronavirus, morti insieme dopo 61 anni di matrimonio

Peppino Mularoni e Marisa Maroni vivevano a San Marino. Entrambi ricoverati in ospedale per altre patologie, hanno contratto il Covid.
San Marino, 18 maggio 2020 – Una vita insieme, un legame fortissimo consolidato in 61 anni di matrimonio che, forse, nemmeno la morte accelerata dopo essere stati contagiati dal nuovo coronavirus, ha spezzato. Peppino Mularoni, 89 anni, di Faetano e Marina Maroni, 80 anni, originaria di Mercatino Conca e residenti a San Marino, erano ricoverati nell’ospedale del Titano in seguito ad alcune gravi patologie: qui hanno contratto il Covid e sono morti a pochi giorni di distanza l’una dall’altro, precisamente l’11 e il 16 aprile. Una vicenda che i familiari hanno voluto rendere nota solo ora, un ricordo non solo per loro ma anche per i tanti anziani scomparsi in seguito all’epidemia che sta ancora sconvolgendo il mondo. Peppino era stato ricoverato in seguito a problemi cardiaci nei primi giorni di marzo, come gli stessi familiari raccontano e Marisa si era sentita smarrita senza il compagno di una vita. Dopo appena una settimana anche lei si era sentita male ed era stata portata in ospedale, dove c’era il suo Peppino. Non si potevano vedere ma erano ancora una volta vicini, sotto lo stesso tetto, anche se non era quello della loro casa. Poi il precipitare delle cose: le loro difese immunitarie, probabilmente già compromesse dalla presenza di altre malattie, non hanno retto all’assalto del virus che, purtroppo, aveva colpito anche all’interno del nosocomio sammarinese. Peppino se n’è andato l’11 aprile, Marisa lo ha seguito poco dopo, il 16.

Non si sono mai incontrati, non si sono riusciti a salutare, ad abbracciarsi un’ultima volta ma, evidentemente, quello che li ha tenuti insieme per 61 anni è qualcosa che è andato oltre a tutto. Un’esistenza semplice, lui muratore che ha provvedono a tutta la sua famiglia e, una volta in pensione, si è potuto dedicare ancora di più alla tanto amata moglie. Una vita completa, ma solo insieme: divisi non aveva più senso.

I familiari, i primi giorni di ricovero, avevano sperato di riportarli a casa entrambi ma una volta che l’uomo se n’è andato, hanno capito che anche lei se ne sarebbe andata. Anche se in apparenza non sembrava molto grave, come narrano, in pochissimo ha iniziato a peggiorare e non c’è stato nulla da fare.

Anche il sistema sanitario sammarinese, stretto tra due focolai, quello Rimini e quello Pesarese, si è trovato a combattere una battaglia veramente dura contro il nuovo coronavirus e anche sul Titano le vittime registrate non sono state poche, 41.
di MONICA RASCHI IL RESTO DEL CARLINO

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Miki Pappacoda

Giornalista pubblicista blogger lavoro nel campo dell'informazione dal 2010 iniziando con Positanonews e con il mio giornale Vettica di Amalfi Online

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