Vai alla barra degli strumenti

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

“Essere donna e persona con disabilità”, “Essere di origine straniera e persona con disabilità” ed “Essere persona LGBT+ e persona con disabilità”: vertono su queste condizioni i tre agili questionari su cui si basa “#stopallostigma”, indagine lanciata dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), nell’àmbito del progetto “Disabilità: la discriminazione non si somma, si moltiplica – Azioni e strumenti innovativi per riconoscere e contrastare le discriminazioni multiple”, un’iniziativa certamente degna della maggior diffusione possibile

Realizzazione grafica dedicata alla discriminazione

Una realizzazione grafica dedicata alla discriminazione e allo stigma

«La discriminazione, lo stigma, gli abusi, le molestie che troppe persone con disabilità ancora vivono nelle nostre società, non possono essere contrastati senza la consapevolezza e la partecipazione attiva di coloro stessi che ne sono vittime»: parte da questo assunto #stopallostigma, nuova meritoria iniziativa lanciata dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), consistente in un’indagine che fa parte del progetto dedicato appunto alla discriminazione plurima e denominato Disabilità: la discriminazione non si somma, si moltiplica – Azioni e strumenti innovativi per riconoscere e contrastare le discriminazioni multiplefinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso lo specifico Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo Settore.

La ricerca si basa su tre agili questionari, rigorosamente anonimi, riguardanti altrettante possibili condizioni di discriminazione multipla, vale a dire essere donna e persona con disabilitàessere di origine straniera e persona con disabilità ed essere persona LGBT+ e persona con disabilità, ove per LGBT+ si fa riferimento a persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender.

Il primo questionario, su donne e disabilità, costituisce in realtà la seconda edizione dell’indagine chiamata VERA (acronimo per Violence Emergence, Recognition and Awareness, ovvero letteralmente “Emergenza, riconoscimento e consapevolezza della violenza”), pure promossa dalla FISH nell’autunno del 2018 e centrata appunto sul tema della violenza nei confronti delle donne e delle ragazze con disabilità.
L’attuale questionario si chiama infatti VERA 2 e si rivolge anch’esso a tutte le donne con disabilità, indipendentemente dal fatto che abbiano subìto violenza e anche a quelle che abbiano già risposto alla prima edizione dell’iniziativa.

Il secondo questionario, invece, si rivolge, come detto, alle persone con disabilità di origine straniera, indifferentemente che siano di prima o di seconda generazione, quindi migranti in Italia da un Paese straniero o nate in Italia da almeno un genitore straniero.

Il terzo questionario, infine, pone l’attenzione sulle persone LGBT+ con disabilità e mira ad indagare il tema delle discriminazioni multiple rispetto a due fattori di rischio: la disabilità e l’orientamento sessuale o l’identità di genere.

Tutti coloro che vivono queste condizioni e che vorranno contribuire all’indagine raccontando la propria storia renderanno sempre più ampio il panorama della ricerca: a loro si rivolge dunque l’appello della FISH, ma anche a tutte le organizzazioni di persone con disabilità affinché diffondano l’iniziativa nel modo più capillare possibile.

(S.B.) SUPERNADO

Miki Pappacoda

Giornalista pubblicista blogger lavoro nel campo dell'informazione dal 2010 iniziando con Positanonews e con il mio giornale Vettica di Amalfi Online

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: