PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CORONAVIRUS FASE 3: LIBERI TUTTI, NIENTE MASCHERINE dal 1° Giugno. Ecco in QUALE REGIONE

Nel complesso meccanismo organizzativo ed emergenziale provocato dal CORONAVIRUS, ricorderemo a lungo le continue contrapposizioni di alcuni Governatori di Regione. Ancora una volta, al centro del vortice, ritroviamo Luca Zaia, governatore del VENETOArriva lo STOP all’obbligo di mascherine all’aperto. Lo ha annunciato il governatore che ha presentato una nuova ordinanza in vigore fino al 15 giugno, come il Dpcm. Tra le novità più significative scompare l’obbligo di indossare la mascherina, ad eccezione dei luoghi pubblici dove vi sono assembramenti, o dove non è possibile garantire il mantenimento delle distanze di sicurezza. Mentre rimane l’obbligo nei luoghi chiusi.

“Da lunedì la mascherina la porti nei luoghi chiusi, in bar e nei ristoranti o dove c’e’ assembramento, il che significa che quando vai a camminare non la usi, ma te la porti dietro così nel caso in cui incontri qualcuno la puoi indossare” ha spiegato il Presidente nel corso del consueto punto stampa. La nuova ordinanza di Zaia prevede anche la riapertura dal primo Giugno delle strutture termali e dei centri benessere e di tutti i sevizi per bambini e adolescenti. “Anche qui abbiamo risolto un vulnus del Dpcm, ha spiegato il governatore, dicendo che chi ha la gestione del centro estivo per bambini dovrà semplicemente notificare l’apertura della sua attività impegnandosi ad applicare le linee guida”. Inoltre nella nuova ordinanza, ha spiegato Zaia, è previsto che “nell’area privata una persona può organizzarsi la grigliata, ovviamente se non si è tra conviventi deve esserci un minimo di salvaguardia e di distanza”.

Per quanto riguarda invece l’apertura delle regioni Zaia ha detto “no alle aperture a macchia di leopardo, capisco la preoccupazione di qualche collega ma abbiamo la necessità di aprire tutti assieme”. E ha spiegato: “Tutte le esperienze dimostrano che la curva delle infezioni è sempre la stessa: vi sono 70-80 giorni di fase acuta che poi va a scendere e quindi spero proprio che si possa aprire tutti assieme, anche a livello europeo”, ha auspicato.”Non possiamo accettare che la Svizzera consideri gli italiani degli appestati e che anche la Croazia vada su questa strada. Il Ministero degli esteri si deve far sentire e ci deve essere una regia Europea che finora è mancata: mi rifiuto di pensare che si possa credere ad aperture a macchia di leopardo in Europa: è scandaloso“, ha concluso.

Miki Pappacoda

Giornalista pubblicista blogger lavoro nel campo dell'informazione dal 2010 iniziando con Positanonews e con il mio giornale Vettica di Amalfi Online

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