CIOCIARIA NEWS Amori finiti e guerre giudiziarie: notti in auto pur di vedere la figlia

Cassino – La madre torna nel Cassinate, il compagno resta a Pesaro: tra Covid e mancate notifiche il papà non riesce ad incontrare la bimba. Mercoledì nuova udienza.
Una storia d’amore come tante, intensa e straordinaria all’inizio. Ancor più bella con l’arrivo di una bambina. Ma dopo la nascita della piccola, le incomprensioni diventano insormontabili. E tra i due genitori – lei del Cassinate, lui di Pesaro – scoppia la guerra. Recriminazioni pesanti e accuse da parte della donna, che va via di casa tre volte. Poi ritorna. Quindi la rottura insanabile e la decisione di tornare nel Cassinate con la bimba. E l’inizio di una guerra giudiziaria: il tribunale di Pesaro, dopo vari tentativi di conciliazione, nell’ottobre del 2019 stabilisce che la minore, nel periodo invernale, restasse con la madre nel Cassinate, con possibilità per il padre di portarla a Pesaro per 10 giorni al mese. Mentre nel periodo estivo, fino a settembre, sarebbe potuta restare con il papà, mentre la madre poteva tenerla con sé 10 giorni al mese. Una burocrazia “dolorosa” che non è bastata a regolare le cose.

La pandemia ha incancrenito tutto: la donna si sarebbe opposta per paura alle visite. L’ex compagno – dopo aver eseguito l’esame sierologico, ovviamente negativo – allentate le restrizioni governative avrebbe cercato in più occasioni di vedere la bambina, dopo aver percorso 400 chilometri: in un caso, la bimba gli sarebbe stata fatta vedere solo dal balcone. E in un’altra occasione, non potendosi permettere un albergo, ha persino dormito due notti in auto per poterla vedere anche per poco. In mezzo a questa “guerra”, la richiesta di una modifica da parte della donna delle condizioni del tribunale per ridurre a un weekend la possibilità del padre di vedere la piccola (oltre all’aumento del mantenimento) e un certificato medico per la bambina che avrebbe allungato ulteriormente i tempi. A pesare anche una mancata notifica del tribunale (udienza del 17 giugno in trattazione scritta) che ha fatto slittare tutto. Mercoledì è attesa la nuova udienza, il papà – assistito dall’avvocato Francesca Biagioli – è pronto a rivendicare il suo diritto a essere genitore. E non “a metà”.
CARMELA DI DOMENICO https://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/108537/amori-finiti-e-guerre-giudiziarie-notti-in-auto-pur-di-vedere-la-figlia

Miki Pappacoda

Giornalista pubblicista blogger lavoro nel campo dell'informazione dal 2010 iniziando con Positanonews e con il mio giornale Vettica di Amalfi Online

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