BENEVENTO E PROVINCIA NEWS Benevento in A: al Teatro Romano si celebra, ancora, la storia Vigorito: “Il calcio non è una gara

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81978709_811531822647043_8094461190433931264_n-7-e1580200891995tra uffici anagrafe: il calcio è anche dei piccoli centri” Benevento. L’atmosfera magica del Teatro Romano: la massima espressione della storia che vede, ancora una volta, celebrare la storia. Quella giallorossa, col Benevento Calcio che riceve la Coppa “Ali della VIttoria” per la celebrazione della vittoria del campionato di B.
Una serata che si apre con un video celebrativo toccante: “Viva l’Italia” di De Gregori che accompagna splendide immagini del bel PAese, cartoline che si abbinano perfettamente alla serata: è la B, il campionato degli italiani, dei campanili. Una serata che tirerebbe via le lacrime anche dalle palpebre più aride, quando scorrono le immagini dei 15 anni di storia di VIgorito alla guida del Benevento, sul videowall, accompagnate dalla colonna sonora di “Nuovo Cinema Paradiso” suonate dalla tromba di Luca Aquino. Toccante, davvero. Serata che su Ottochannel si apre coi colleghi Sonia Lantella e Ivan Calabrese hanno intercettato il massimo dirigente giallorosso, Oreste Vigorito che ai microfoni del canale 696 ha dichiarato: “E’ una serata di festa. Balata? Ricorderò con piacere i mesi trascorsi assieme ma nonostante lo splendido rapporto spero di non trascorrerne altri. La B comunque è in buone mani. Questi ragazzi vanno celebrati, senza dimenticare chi la A l’aveva già raggiunta, ma l’imprea di questanno, complici anche le difficoltà, sono stati straordinari. Settore giovanile? Con la guida di Foggia e l’apporto di tutti gli altri addetti ai lavori a partire da Palermo siamo sulla buona strada, poi la serie A farà crescere anche i ragazzi. Il calcio non è dei grandi club. Il calcio è di tutti, non è una gara di uffici anagrafe. Il Benevento dimostra che anche le piccole città di provincia possano affacciarsi al grande calcio, poi sta anche alle istituzioni il buon successo dei piccoli club e che il loro cammino non sia, appunto, solo un’affacciata”.  Soddisfatto anche il vicepresidente della Figc Cosimo Sibilia: “Grande soddisfazione per il Sud: è un riconoscimento stupendo per il mio amico Oreste Vigorito, lo merita. E sul futuro del calcio dilettanti: “Ad oggi il protocollo non è applicabile, siamo attenti ma siamo preoccupati. Voglio ricordare che se riparte il calcio, in particolare quello dilettantistico, è come se ripartisse il paese”. E il “padrone di casa”, il direttore del Teatro Romano Ferdinando Creta, dice: “Il teatro è una testimonianza storica importantissima, un luogo di cultura e di grossa suggestione, storico, ma anche contemporaneo. Nel teatro si faceva rappresentazione: e questa è una rappresentazione della storia, perché il Benevento in A lo è”. Ai microfoni di Ottochannel il mister, Pippo Inzaghi: “Scenario splendido, suggestivo, emozionante: è una bella soddisfazione per tutti alzare qui quella coppa. Questi ragazzi lo meritavano, per il traguardo ma anche per come l’hanno raggiunto: avrebbero meritato lo stadio pieno ma questo accadrà l’anno prossimo”. Sul palco il sindaco Mastella parla di “sogno che continua” e applaude, oltre il Benevento, la sua comunità: “Eccezionale in fase Covid”. Toccante poi l’esibizione della giovanissima cantante beneventana Giada Lepore, magistralmente accompagnata dal maestro Luigi Giova.  E dopo i saluti della manager di Bkt, Lucia Salmaso e un suo “arrivederci” è intervenuto il presidente Figc Gravina: “Siamo stati tenaci: ha vinto il calcio sì, ma ha vinto soprattutto la passione per il calcio. Ma sono preoccupato: ringrazio i calciatori che sono stati sottoposti a una mole incredibile di tamponi. Ma dobbiamo tutelarli: non si può continuare così per nove o dieci mesi, sarebbe devastante. Sono preoccupato per i dilettanti, che non possono in alcun modo applicare questo protocollo. Stiamo lavorando, stiamo cercando di fare in modo che il calcio possa tornare, ma così il calcio non può tornare. Vogliamo far tornare anche i tifosi”. Il conduttore della serata assieme a Monica Bertini, Walter De Maggio,poi interroga Gravina sull’ipotesi playoff scudetto in A, proposta da De LAurentiis: “Mi piacerebbe, ma non so quanto sia praticabile. Il calendario con partenza il 12 settembre lo ritengo poco percorribile: vedremo”. E sulla nazionale a Benvento: “Era dovuto: per la lungimiranza, passione, senso di responsabilità della società. Vigorito l’ha sempre chiesto e noi abbiamo mantenuto l’impegno preso qualche mese fa”. E Gravina poi ricorda il compianto Ciro Vigorito, cui è intitolato lo stadio cittadino: “L’ho conosciuto anche prima di Oreste, appena si è avvicinato al calcio.Lo ricordo con grande affetto”. E quando Oreste arriva sul palco ricorda le stelle, in primis, e poi i gladiatori: Pippo, Pasquale, Maurizio, tutti per nome, rigorosamente. E i loro sorrisi, lacrime, emozioni. “Oggi non siamo qui per omaggiare me – dice VIgorito – ma perché io omaggi chi ha fatto in modo di essere qui. Ho bisogno del vostro affetto, anche se ho una famiglia che mi ha sempre amato e sostenuto anche nelle mie follie, quella beneventana in particolare. Ma ci sono follie di cui vanno ringraziati i registi. E anche gli assenti purtroppo: quelli che ci avrebbero abbracciati al Ciro Vigorito. Quelli che avrebbero portato il colore, con le loro bandiere. Quelli che hanno sospinto questa squadra, anche quando non ne aveva bisogno. Voglio ringraziare Gravina, Cosimo, Balata: vicini quando hanno provato a metterci le bucce di banana davanti, grazie a loro non siamo caduti. Qualcuno voleva far perdere il calcio e non far vincere giustizia e merito sportivo: senza di loro il calcio in Italia no avrebbe ripreso, meritano un applauso. Quando il mare và in tempesta serve chi si inzuppa gli abiti ma porta la nave in porto: loro, Cosimo, Gravina, Balata, lo hanno fatto e io non lo dimenticherò mai. E poi grazie ai beneventani, all’anonimo che mi ha lasciato una strega sul parabrezza dell’auto. Grazie a tutti”. De Maggio poi provoca Oreste Vigorito su Gervinho, che però non cede: “Gervinho? Sta a Parma” E sulla promessa della permanenza in A il massimo dirigente giallorosso “sfotte” Inzaghi: “Ditelo a lui, che ha perso a Pescara nel girone d’andata”.   Sfottò di Vigorito anche per Foggia: “Scaramantico? Di più. Vi dico solo che parcheggia l’auto sempre allo stesso posto. A 45 gradi parcheggia sotto il sole. E sapete una cosa? Ormai lo faccio pure io Il presidente della Lega B, Balata: “Uno scenario meraviglioso. Giusta conclusione: eravamo partiti da uno scenario altrettanto meraviglioso che era il chiostro di San Francesco ad Ascoli. Purtroppo ci siamo dovuti fermare, ma siamo ripartiti. Ringrazio tutti per questo. Benevento riferimento? Sì, ha tutti i valori che noi cerchiamo di portari avanti, in particolare l’unione, la capacità del territorio di sostenere questo splendido progetto calcistico. Qui si è fatta la storia, la facciamo anche oggi Serata che si chiude con la squadra sul palco, e nell’aria immobile, tra quelle pietre che di trionfi e celebrazioni ne hanno viste, Christian Maggio iscrive il suo nome tra quello dei condottieri vittoriosi, alzando la coppa, vestendo “Le ali della Vittoria”.

OTTO PAGINE

Miki Pappacoda

Giornalista pubblicista blogger lavoro nel campo dell'informazione dal 2010 iniziando con Positanonews e con il mio giornale Vettica di Amalfi Online

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